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VITTORIA DI PIRRO DEL GdP DI LECCO GUIDO ALBERTO BAGALÀ

SENTENZA TRIBUNALE CIVILE DI BRESCIA BAGALÀ/SANFILIPPO

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Si è conclusa finalmente in primo grado nel luglio del 2017 la vicenda giudiziaria civile iniziata nel giugno del 2009 tra me e il Giudice di Pace di Missaglia (ora a Lecco) avvocato Guido Alberto Bagalà. Quest’ultimo con atto di citazione mi aveva convenuto in giudizio avanti il Tribunale di Monza, chiedendo la condanna al pagamento dell’importo di € 100.000, assumendo di essere stato diffamato per effetto della pubblicazione in questo sito web del testo di uno dei miei esposti presentati a suo carico; ma, ahilui, ignorando che per il giudice di Missaglia la competenza era quella del Tribunale di Brescia, aveva sbagliato giudice (è umano tranne che per un giudice), per cui il Tribunale di Monza dichiarava la propria incompetenza a favore di quello di Brescia e, quindi, il giudice Bagalà, anziché mollare, con ulteriore atto di citazione provvedeva a riassumere la causa avanti il Tribunale di Brescia; e dopo sette anni la sentenza, con la quale il giudice bresciano, a fronte della pretesa dei centomila euro, mi ha condannato al pagamento della misera somma di € 5.000 per avere offeso l’onore e la reputazione del Giudice di Pace e Avvocato Guido Alberto Bagalà.
Con la sentenza il giudice bresciano ha ordinato la pubblicazione a spese mie della sentenza sui quotidiani “Il Giornale di Merate” e “La Provincia di Lecco”.
Ecco quanto valgono per un giudice togato l’onore e la reputazione di un giudice “onorario non togato”, attaccato alla magistratura togata con lo scotch senza aver partecipato ad alcun concorso.
Giovi evidenziare che, dopo il primo esposto, ne ho inviati altri quattro a carico di costui e tutti sono stati pubblicati, oltre che in questo sito web, nel terzo capitolo del mio libro “La legge è uguale per tutti ma per alcuni è più uguale”, da pag. 171 a pag. 260, per cui, in attesa della sentenza, con una missiva pasquale del 09/04/2017, anch’essa qui pubblicata (clicca su missiva pasquale), gli avevo promesso che, a fronte dei 100.000 euro da lui pretesi, gliene avrei dato 500.000 anche in caso di sua soccombenza, ma, stante la sua precipitosa richiesta dei 5.000 euro, ho inviato la seguente missiva (clicca su missiva di pagamento) seguita da un sesto esposto a suo carico come acconto (clicca su sesto esposto), per la pubblicazione del quale auspico altro atto di citazione in giudizio da parte di costui.
Lecco, agosto 2017.

 

 

 
 

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LA GIUSTIZIA PER I PUBBLICI DIPENDENTI

L’auspicata sede del Tri.Di.Pu.Di.
Il diritto è la più efficace scuola della fantasia; mai poeta ha interpretato la natura così liberamente come un giurista la realtà. (Jean Giraudoux) 
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Non basta essere innocenti per non avere paura dei giudici (Bernard Shaw)

Un’idea del dr. Calogero Sanfilippo
Viene alla luce a Lecco, la splendida città manzoniana dei Promessi Sposi, dichiarata capitale nazionale, perché il Tri.Di.Pu.Di. è destinato ad espandersi su tutto il territorio della Repubblica.


Alessandro  Manzoni 
"non ti far mai servo: non far tregua coi vili: il santo Vero mai non tradir: né proferir mai verbo che plauda al vizio, o la virtù derida."
Foto di Alberto Locatelli - 2000 - Riproduzione vietata
Quel ramo del lago di Como, 
che volge a
mezzogiorno, tra due catene non 
interrotte di monti, tutto a 
seni e a golfi, a
seconda dello sporgere e del 
rientrare di quelli, vien, quasi 
a un tratto, a ristringersi, e a 
prender corso e figura di fiume, 
tra un promontorio a destra, e un’ampia 
costiera dall’altra parte